Private banker che passione: Il private banker  è un professionista che sa di gestione patrimoniale finanziaria ma sa muoversi nei servizi non strettamente finanziari come l’ottimizzazione fiscale, la consulenza artistica, le successioni, le consulenze immobiliari. Anche se non fornisce direttamente questi servizi, deve conoscere bene le strutture a cui appoggiarsi per dare una risposta a tutto tondo al cliente.

Capire e intercettare le esigenze della clientela è fondamentale, anche perché si tratta di clienti molto ricchi (“si parte orientativamente da un patrimonio minimo di 3 milioni di euro”) e altrettanto esigenti e sofisticati: per ottenere commissioni significative è necessario muoversi su più fronti contemporaneamente.

Una dote indispensabile è l’empatia. “Se un consulente non ha versatilità e caratteristiche caratteriali adeguate ed è solo esperto di investimenti, non fa bene il suo mestiere: deve percepire la psicologia e lo stile di vita del suo cliente, coglierne i bisogni nascosti e coltivare un network di conoscenze tali da poter risolvere qualsiasi problema, da un’eredità alla dismissione di un’azienda di famiglia”

La differenza con altri ruoli, come il promotore finanziario o l’investment advisor, è netta. “L’advisor è un tecnico che conosce a fondo i mercati e che in genere ha gestito il desk azionario Italia o Europa in una casa di investimenti”. Mentre il banker ha un background più generalista: può curare il deposito titoli, il risparmio amministrato ma non può occuparsi, per legge, del risparmio gestito. Di solito, infatti, banker e advisor lavorano in sinergia per la stessa tipologia di clienti.

Il ruolo di private banker è l’evoluzione naturale del gestore della clientela nelle banche. “Nasce nel mondo retail e poi, se è bravo, arriva pian piano a ricoprire questa posizione: alcuni istituti puntano anche su percorsi formativi interni e master. In genere, però, serve un’esperienza di almeno sette anni a contatto con i clienti”.

Fineco a caccia di private banker e consulenti finanziari: cerchiamo specialisti nella gestione di grossi patrimoni. Ex dirigenti bancari o liberi professionisti d’esperienza, in un settore – quello della promozione finanziaria – dove l’età media è molto alta e c’è l’esigenza di creare nuovi specialisti.

Così, oltre alla ricerca di professionisti con portafogli già acquisiti, molte banche si stanno organizzando per selezionare e formare i private banker di domani.