Descrizione Progetto

I manager del recruiting: Antonio Gibillini. Generalmente quando si affronta il tema del reclutamento ci si sofferma sul numero dei consulenti finanziari o dei private banker che le strutture intendono inserire nell’arco di sei mesi, un anno o nel medio termine. Ugualmente si cerca di capire quali sono i profili maggiormente ambiti in un particolare scenario, di definire qual è l’entità del portafoglio medio consolidato che una data struttura considera appetibile per reclutare un professionista e di scoprire in quali zone le reti puntano a rafforzarsi maggiormente. E in questo contesto è interessante capire come sono strutturati i principali player del mondo della consulenza finanziaria per selezionare i migliori professionisti sul mercato. Si stanno affermando sempre di più sistemi innovativi del personale, che non si limitano solo al vecchio curriculum e ai colloqui tradizionali né tantomeno al solo uso del web, arrivando a utilizzare persino il gioco per scovare i candidati più talentuosi e motivati.

Quella del Recruiting Manager è una figura professionale che prevede diverse mansioni e responsabilità. Se da una parte ha il compito di gestire il team di recruiter, dall’altra parte gli vengono richieste anche azioni volte alla valorizzazione delle risorse umane presenti in azienda, all’aumento dell’employee engagement e all’attrazione e conservazione di nuovi talenti.

Il recruitment collaborativo può essere una buona strategia per individuare le risorse più adatte per l’azienda: ma affinché il processo di assunzione sia condiviso e si riveli davvero efficace è necessario mettere in atto una serie di buone pratiche al fine di rendere proficua la collaborazione.